11 aprile 2009

Abbacchio al forno con patate

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Noi non siamo per i “Piatti Comandati” cioè quei piatti che si preparano solo perché sul calendario c’è una data precisa; questa volta però rispettiamo CASUALMENTE questa coincidenza e mettiamo un classicone della nostra bella tradizione pasquale! La settimana scorsa io e Giacomo ci siamo preparati questo succulento abbacchio (agnellino da latte di 1 mese) e ci teniamo a postare la ricetta anche se poi tutti sanno come preparare questo piatto casalingo…..la mia mamma lo prepara spesso quando andiamo a Roma per trovare lei, papà e la mia sorellona quindi per noi ha un doppio valore…..è buono ma è anche rassicurante. Anche domani mangeremo l’agnello preparato però dalla suocera quindi i sapori saranno diversi….l’importante è che venga preparato con amore :) soprattutto in questo periodo malinconico e poco festoso.

Io e Giacomo auguriamo a tutti voi una serena pasqua….ancora una volta vi ricordiamo di vivere ogni momento come fosse l’ultimo ma non come retorica ma come consiglio sincero. Tanti auguri

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Ingredienti:
Posteriore di agnello da latte
4 spicchi di aglio
2 rametti di rosmarino
3 patate
q.b. di olio, sale, pepe

Esecuzione:
Rosolate l’agnello in una pentola con l’olio, aglio e rosmarino fino a doratura. Una volta cicatrizzata la carne posizionate i cosciotti in una teglia nella quale avrete precedentemente messo le patate tagliate a spicchi non troppo sottili irrorate di olio salate e pepate. Non dimenticate di mettere nella teglia anche l’aglio e il rosmarino usato in precedenza. coprite la teglia con la carta argentata e fate cuocere il tutto in forno per un’ora a180°. Passata l’ora di cottura levate la carta argentata e mettete il grill per una mezzora!

8 aprile 2009

NON CI SONO PAROLE


Non ho consultato giacomo per scrivere questo post ma lo conosco e so che come me di solito reagisce in silenzio senza unirsi ai sentimenti di massa per far vedere che anche noi soffriamo. Questa volta però è talmente grande ciò che è successo e mi sento talmente tanto colpita da questa tragedia che vorrei lasciare un piccolo post per ricordare a tutti voi, e anche a noi stessi, che la vita è troppo breve per non essere vissuta al meglio...sarà retorica ma gaicomo dice sempre: faccio quello che mi sento a volte senza pensarci troppo perchè non so se domani sarò ancora qui. Centinaia di persone non ci sono più e chissà quante cose hanno rimandato o chissà quante cose non hanno detto perchè pensavano che ci sarebbe stato un momento più opportuno. Aggrappiamoci alla vita e viviamola fino in fondo.
Giacomo e Vanessa

2 aprile 2009

Ode al carciofo


Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all'asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,
divennero viticci,
infiorescenze commoventi rizomi;
sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,
la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,
la verza si mise a provar gonne,
l'origano a profumare il mondo,
e il dolce carciofo lì nell'orto vestito da guerriero,
brunito come bomba a mano,
orgoglioso,
e un bel giorno,
a ranghi serrati,
in grandi canestri di vimini,
marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno:
la milizia.
Nei filari mai fu così marziale come al mercato,
gli uomini in mezzo ai legumi coi bianchi spolverini erano i generali dei carciofi,
file compatte,
voci di comando e la detonazione di una cassetta che cade,
ma allora arriva Maria col suo paniere,
sceglie un carciofo,
non lo teme,
lo esamina,
l'osserva contro luce come se fosse un uovo,
lo compra,
lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,
con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,
entrando in cucina,
lo tuffa nella pentola.
Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo,
poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta
del suo cuore verde.

Pablo Neruda

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Il carciofo. Uno dei miei ortaggi preferiti. Coriaceo e fiero protetto dalla sua spinosa corazza come dice il buon Pablo...
Ma di un sapore unico! E mille modi per cucinarlo!
Al forno, alla brace, ripieno (che bontà!!!) e fa sempre la sua bella parte.
Qualche giorno fa Vanessa mi ha preparato i carciofi romaneschi (chiamati da lei "le mammole", alla romana per intendersi...) ripieni del suo gambo spezzettato insieme alla cipolla e lo speck. Un sapore incredibile! Un mix tra i sapori romani e i sapori del nord italia a cui siamo particolarmente affezionati soprattutto in campo culinario.
Romani perchè se sostituite lo speck col guanciale amatriciano originale respirerete l'atmosfera della trattoria trasteverina più caratteristica e semplice.
Peccato che non abbiamo le foto di questo bendiddio! Purtroppo (si fa per dire) ultimamente col nuovo lavoro che ho trovato abbiamo dovuto modificare parecchio i nostri normali ritmi di vita quotidiana e abbiamo anche un po' perso la fantasia culinaria, e se in qualche caso, come questo dei carciofi ripieni, la riacquistiamo, non abbiamo tanta voglia di stare li' a fotografare e a postare...
Vogliamo però rassicurarvi e vi promettiamo che presto torneremo sui nostri normali ritmi, giusto il tempo di assestarci con questo nuovo stile di vita.
I vostri Giacomo & Vanessa non vi lasceranno a corto di ricette e di idee, non vi preoccupate!!!
Intanto godetevi questa bella poesia di Pablo Neruda, perchè, in un certo senso, anche la cucina è poesia!


21 marzo 2009

Ciambellone al cacao


Eccomi come al solito mi trovo a scrivere nel nostro blog quando c’è una partita di calcio…Giacomo sbracato sul divano e io che scrivo…anche questa volta vi propongo un dolcino. Il mio amore mi ha un po’ sgridato ultimamente, dice che posto sempre (o quasi) foto di dolci ma di sabato pomeriggio, mentre il lui segue la squadra di calcio del nostro paese, io mi ritrovo a montare panna o fondere cioccolato e non ho molta ispirazione alle quattro per preparare ciccia o pesce…è più forte di me! Quindi anche per questa volta vi beccate un bel dolce, semplice e adattissimo per merende o colazioni. Devo dire che è stato gradito anche dai nostri amici mentre in 6 nella stessa auto (omologata per 7 tranquilli) ci dirigevamo verso Firenze per il concerto di Laura Pausini…quindi scegliete voi il momento più adatto per addentarlo perché mi è sembrato che ogni scusa è buona per affondare le fauci su tutto quel “bendiddio”! Ah vorrei farvi notare con orgoglio che oltre all’alzata di Ikea ho trovato i piattini da dessert coordinati…non sono fantastici!!!! Hanno le stesse decorazioni dell’alzata !!!!!!


Ingredienti:
350 g. di farina
200 g. di zucchero in polvere (Zefiro)
100 g. di burro
3 uova
2 bicchieri di latte
80 g. di cacao in polvere amaro
1 bustina di lievito
Zucchero a velo q.b.

Esecuzione:
Mettere in una terrina lo zucchero e i tuorli d'uovo; sbattere con la frusta e aggiungere il burro, la farina (addizionata con il lievito)e, contemporaneamente, un bicchiere di latte. Aggiungere il cacao diluito nel secondo bicchiere di latte. Montare a parte i bianchi d'uovo a neve ferma, unirli all'impasto: il composto dovrà risultare ben montato, leggero e rigonfio. Versare il tutto nella teglia e infornare a 180° per 40 minuti circa, controllando la cottura non prima che siano trascorsi 30 minuti. Una volta sfornato e fatto raffreddare, spolverizzare la superficie del ciambellone con dello zucchero a velo.

14 marzo 2009

A lezione da Mario Bacherini: L'UOVO POCHE'


Oggi inauguriamo una nuova rubrica....anzi la prima rubrica del nostro bloggettino che si chiama (come potete dedurre dal titolo del post) "A lezione da Mario Bacherini". Periodicamente metteremo delle ricette che il nostro chef preferito eseguirà nella sua trasmissione su Alice (come spiegato nel post precedente) anche per rendervi partecipi dei nostri miglioramenti (o delle nostre sconfitte ...perchè ci sta anche quello) nel campo culinario! Oggi abbiamo preparato un uovo poché...voi mi direte ma è un uovo in camicia! eh no lo chef ha precisato che non sono la stessa cosa anche se l'aspetto può ingannare! ora io la puntata l'ho cancellata ma se non erro (Mario correggimi si sbaglio) l'uovo in camicia si fa con l'acqua che sobbolle mentre l'uovo poché si fa con l'acqua portata a bollore ma con il fuoco spento....ciò rende la cottura dell'uovo meno aggressiva e conferisce allo stesso un sapore più delicato. Per la ricetta non l'ho trovata sul sito di alice quindi ho preso come riferimento quella di Ingrid del blog Cavoletto di Bruxelles.


Ingredienti:
1 uovo
3 cucchiai di aceto di mele
Spinaci saltati in padella
Pane tostato in padella
Sale, olio evo, pepe nero e rosa q.b.

Esecuzione:
Riempite di acqua una pentola non molto grande (noi abbiamo usato una alta 8 cm con un diametro di 21) versate i 3 cucchiai di aceto e portate a bollore. Appena raggiunta l'ebollizione spegnete il fuoco, create un piccolo vortice con un cucchiaio e versate delicatamente l'uovo nella pentola. In pochi minuti sia l'albume che la chiara si cuoceranno (ogni tanto voi date una girata sempre con il cucchiaio) quando vedete che l'albume si è un po' rassodato in maniera da non far fuoriuscire il rosso prendete l'uovo con un mestolo forato e fate colare tutta l'acqua. in un coppapasta mettete il pane tostato, gli spinaci saltati e l'uovo....una volta che il tutto è fermo levate il coppapasta e decorate a piacere!

9 marzo 2009

Mario Bacherini di nuovo in onda su Alice!!!!



Comunicazione di servizio :)
Per chi come me l'anno scorso ha scoperto lo chef Mario Bacherini in "Casa Alice"...un ragazzo competente con tanta voglia di fare, di imparare e di insegnare...sarà contento di sapere che da questa sera sarà di nuovo in onda sempre su Alice (canale 416 di Sky) alle 21.30 con un programma tutto suo Casa alice presenta la cucina di base (in replica alle 12.30) durante il quale ci illustrerà e ci insegnerà ogni tecnica usata in cucina dalle più semplici a quelle più complesse accompagnate dalla sua bravura nello spiegare "step by step" e dalla sicurezza che lo contraddistingue anche nell'esecuzione di passaggi più complessi. Ed è questo, secondo me, l'aspetto che più si può apprezzare in un grande chef: la tranquillità con la quale ti accompagna in procedure apparentemente complicate facendoti scoprire che in fondo di impossibile in cucina non c'è nulla....basta iniziare con il piede giusto!!!! E come ho detto a lui (nei commenti del post precedente) programma più adatto non potevano assegnargli! In bocca al lupo Mario!
Ps: non ho trovato una foto migliore perchè online a nome mario bacherini si trovano solo o ricette nostre o poche foto dove Mario è mooolto lontano e poco visibile....quindi ci si accontenta così!

AGGIORNAMENTO 10 marzo 2009
Ieri ho visto la prima puntata riguardante la "lessatura" e devo dire che non pensavo fosse così interessante...le regole di base le so ma come al solito ho imparato molto. Mi piace lo schema del programma: una ricetta per ogni tecnica, gli appunti scritti a viedeo al termine della puntata e spiegazioni su spiegazioni....mi sembrava davvero di stare in un'aula con il banco davanti ad un professore :) Devo dire che Mario è stato molto sciolto non si è impappinato quasi per nulla e ha davvero una presenza scenica (se così si può dire) direi ottima! Continua così che è davvero molto molto molto interessante come ci introduci nella cucina più curata e studiata ma allo stesso tempo rilassata! ah dato che ormai ho fatto la sfacciata con il mio "adorato chef" mi permetto di farti, caro Mario, un appunto: perchè la barba lunga? lo dico a voce bassa ma stai meglio senza :)

4 marzo 2009

Canestrelli (prima prova)


Buongiorno a tutti! Come va questo marzo appena iniziato? Per noi è iniziato all’insegna del cambiamento…giacomo ha iniziato a fare una stage e i nostri ritmi giornalieri sono cambiati…la cosa bella è che più o meno facciamo lo stesso orario in ufficio quindi non mi posso lamentare! Ed è proprio per questo che oggi metto mano ad una ricetta “in magazzino”…l’ho fatta un po’ di tempo fa e l’ho presa dal blog di franci. La ricetta è perfetta solo che ho fatto i biscotti troppo bassi; voi immaginateveli alti il doppio e sono i canestrelli precisi spiccicati!!!!


Ingredienti:
180g di farina
100g di burro
60g di zucchero
1 tuorlo
la scorza grattugiata di un limone
vaniglia
zucchero a velo
Esecuzione:
Preparare la frolla con il mixer da cucina mettendo al suo interno tutti gli ingredienti tranne l'uovo, dopo aver creato un composto granuloso aggiungere il tuorlo, lavorare finchè il tutto si unirà in una palla. Mettere in frigo per mezz'ora avvolto nella pellicola trasparente. Riprendere la pasta e stenderla con il mattarello ad uno spessore di mezzo centimetro (la prossima volta lo faccio più spesso). Formare i canestrelli con un tagliapasta adatto e infornare a 180° per 10/12 minuti, devono comunque rimanere chiari