14 settembre 2008

Marmellata di fichi


Mamma mia è già passata una settimana….altro che “ritorno al blog con calma” sono peggio di un bradipo tra un post e l’altro è passato un bel po’ di tempo! Ho dei buoni propositi però…se dio vuole il caldo afoso è solo un ricordo; come al solito siamo passati dai 32 gradi ai 18 in soli 2 giorni e sono molto più predisposta alla cucina e alle mie ricettine adorate. Proprio per festeggiare l’arrivo del tanto desiderato autunno questa mattina ho fatto la mia prima marmellata!!!!! Il fico nel campo era colpo di fichi e grazie a giacomo venerdì sera mi sono trovata un chilo e mezzo di fichi dolcissimi col cuore color porpora!

Devo fare delle precisazioni: il metodo non è tradizionale…nel senso che ho usato il fruttapec ma ho le mie giustificazioni! Tutti voi chef casalinghi penserete: ha proprio la coda di paglia non fa in tempo ha dire che ha usato la pectina che subito porta la giustifica! :-P Beh prima di cimentarmi nella cosa più semplice del mondo cioè la marmellata mi sono documentata e sono capitata sul blog di cavoletto e mi sono messa a leggere i suoi consigli: in breve sconsigliava il metodo tradizionale 1:1 perché la frutta perdeva un po’ del suo sapore e perché il risultato finale era troppo dolce. Io non uso tanta marmellata e non amo le cose estremamente dolci quindi ho optato per il fruttapec (2:1)….la prossima sarà una marmellata di arance (quando saranno di stagione) e sicuramente userò le proporzioni 1:1.

P.s. le foto non sono ottime ma la luce del pomeriggio non è più di buona soprattutto se fuori piove!

P.p.s. vedrete firmato “giacomo” ma sono vanessa ormai ho scritto il post e non ho proprio voglia di uscire dal blog e riscrivere tutto col mio account ;-p


Ingredienti:

1 Kg di fichi mondati

5oo gr di zucchero

1 bustina di fruttapec


Esecuzione:

Mettete in una pentola con i bordi alti la frutta a pezzi più o meno piccoli (in base ai vostri gusti) e lo zucchero addizionato alla pectina…mi raccomando tutto a freddo; accendete il gas a fiamma alta e aspettate la bollitura del composto. Mescolate per 4 minuti e poi versate fino all’orlo la marmellata bollente nei barattoli sterilizzati (io l’ho messi in acqua bollente compresi i tappi per 10 minuti. Capovolgete i barattoli chiusi per 5 minuti e poi riponeteli in dispensa!


7 settembre 2008

Panna cotta con coulis di more

Come Franci anche noi abbiamo ricominciato con il blog molto lentamente….è una settimana che non posto nulla e per giunta la ricetta che metto è la più facile del mondo ah…non l’ho nemmeno fatta in questi giorni ma prima di partire!!!! Vergognati vanessa….vergogna!

So che sarete comprensivi qui l’estate non si è ancora calmata e anche solo spolverare mi sembra un’impresa! Comunque in cucina qualcosa ho fatto solo che non ero pronta per le foto…insomma non mi sono ancora svegliata dal letargo estivo…ebbene si, io e giacomo, andiamo in letargo d’estate per poi svegliarci in autunno con gli alberi carichi di foglie gialle come il sole e la temperatura giusta per guardare le stelle con la maglia sulle spalle! Bando alle ciace vi lascio la ricetta….ultima cosa non mi ricordo se moscerino o qualche altro foodblogger mi aveva chiesto come facevo questo dolcino….beh perdonate la poca memoria ma per chi aveva la curiosità ecco svelata la seeeeeemplice ma gustosissima ricetta!!!!

P.S. non fate la panna cotta con le bustine è talmente facile e veloce che è un insulto al palato e poI non vi spaventate se non c'è il latte....è proprio questo il segreto....perchè con questa semplice ricetta ho conquistato tanti golosi è talmente avvolgente questa panna cotta che il sapore e la cremosità del dolce rimane a far compagnia al palato anche dopo aver finito di gustare il tutto! PROVATELA ;-P



Ingredienti (per 5 pirottini):

500 gr di panna fresca
1 baccello di vaniglia
70 gr di zucchero
2 fogli di colla di pesce


Esecuzione:

Mettete la colla di pesce a bagno in una ciotola con acqua fredda e lasciatela ammorbidire. Versate in un tegame con fondo spesso la panna con il baccello di vaniglia tagliato nel senso della lunghezza e i semi asportati con un coltellino; unite lo zucchero e fate sobbollire a fuoco dolce. Lasciate il tutto in infusione, baccello incluso, per 5 minuti. Eliminate il baccello. Strizzate i fogli di colla di pesce e scioglieteli nella panna mescolando per bene. Versate in 5 bicchieri o stampini e riponete al fresco per 4 ore circa. Servite con il coulis di more ovvero more frullate e passate in un colino per eliminare i semi del frutto senza l'aggiunta di zucchero (a me piace così voi fate come più vi gusta).





31 agosto 2008

E anche queste vacanze sono finite!

Dopo due settimane di vacanza nel nostro paradiso montanaro e una settimana a casa senza troppi impegni da domani ritorniamo tutti ai soliti ritmi....io torno a lavoro nel mio ufficetto e Giacomo torna a rivestire il ruolo di Precario (che va tanto di moda ora) in cerca di un lavoro! Però prima di tuffarci nella solita quotidianità posto alcune foto per raccontarvi i nostri 15 gg in Val d'Aosta. Lo so non sono avvincenti o stravaganti ma si basano sul mangiar bene e sul riposo assoluto con qualche sprazzo di curiosità verso posti che non conosciamo!

Ebbene si quest'anno abbiamo fatto la traversata Courmayeur-Chamonix con 5 funivie e il pullman per fare il traforo e tornare al punto di partenza....siamo rimasti senza parole dallo spettacolo che si può ammirare a quell'altezza! Qui eravamo alla Punta Helbronner su una terrazza dove puoi ammirare il versante italiano della catena montuosa.

Questa è una delle tante passeggiate che abbiamo fatto nei boschi (con la maglia a maniche lunghe mi racconado!) Eravamo alla Tete d'Arpi punto ideale per raccogliere qualche fungo e godersi il belvedere....cosa si vede dal belvedere????? guardate la prossima foto!

Ma il Monte Bianco no!!!! la sera prima aveva piovuto quindi lassù c'era la neve fresca...aggiungeteci un po' di vento in quota e e il gioco è fatto! Naturalmente questo è solo un dettaglio zoommato ma da lì si può ammirare tutta la catena montuosa dopo solo un quarto d'ora di passeggiata


Naturalmente si mangiava anche e con quale attrezzatura! Qui giacomo è con un altro Giacomo (il suo compagno di merende) muniti di tagliere nonchè porta bicchiere per degustare al Quart Formage Festival un'infinità di formaggi valdostani, francesi e svizzeri accompagnati da tanti vini gustosi!

Qui sono con la suocera in una delle tante aree pic-nic super attrezzate! mentre Giacomo e il compagno di merende facevano la ciccia sul fuoco e angelica (la moglie dell'altro giacomo) cercava le fragoline nel bosco!

Questa volta anche io ero attrezzata...per mangiare cosa? Dalla mocetta al Vallée d’Aoste Lard d’Arnad D.O.P., dal miele di rododendro, dal boudin alle saouseusse....e non dimentichiamoci Jambonne de Bosse alla brace....guardate la prossima foto e ditemi se non vi viene l'acquolina in bocca!


Accompagnato con della polenta grezza molto granulosa e del pane nero....l'apoteosi di gusto e profumo.

L'amoruccio ha gradito e anche io!

BUON LUNEDI E BUON RIENTRO SE COMINCIATE A LAVORARE COME ME OGGI!

17 agosto 2008

Chiuso per ferie



Siamo ancora vivi eh! L' assenza dal nostro bloggettino è giustificata ;-p
Finalmente sono arrivate le agoniate ferie ed è già una settimana che siamo in Valle d'Aosta per riposarci e rigenerarci. Se tutto va bene staremo qui un'altra settimana e ritorneremo a casa il 24 di agosto. Per quelli che passano di qui grazie per la visita e ci si vede la prossima settimana! Giacomo e Vanessa

2 agosto 2008

Carrè di agnello ai sapori Provenzali


Ok. Posso affermare che sono diventato proprio bravo!
Posso anche affermare che una prelibatezza del genere erano anni che non la mangiavo, o forse non l'ho mai mangiata una cosa così buona!
Premetto che ho trovato questo bel pezzo di carne al supermercato e non dal macellaio, altrimenti mi sarei fatto lasciare gli ossicini più lunghi per una bella presentazione, ma il sapore ha ovviato alla mancanza di ossa lunghe...
La ricetta originale io l'ho come al solito personalizzata aggiungendo ingredienti che mi potessero riportare con l'olfatto ai sapori della bellissima Provenza, e il risultato è stato ottimo.
Ma veniamo alla ricetta!

Ingredienti (per 2 persone):
1 carrè di agnello (circa 500g)
1 spicchio d'aglio
3 rametti di timo fresco
una manciata di bacche di pepe rosa
a piacere, un po' di erbette aromatiche (anche secche)
q.b. di olio evo, burro, sale, pepe

Esecuzione:
Prendete una padella e scaldate l'olio con un po' di burro. Quando è caldo, rosolate il carrè di agnello a fuoco vivace circa 1 minuto per parte in modo che i succhi rimangano all'interno.
In un piattino, metteteci il burro (a pomata) e aggiungeteci il sale, il pepe, le foglioline del timo, le erbette aromatiche (evitate il rosmarino e la salvia freschi, altrimenti "ammazzano" la delicatezza di questa preparazione), mezzo spicchio d'aglio schiacciato e qualche bacca di pepe rosa.
Mescolate il burro con tutti gli ingredienti e preparatevi a sporcarvi le mani...
Prendete il carrè precedentemente rosolato e cospargetelo con il burro aromatizzato "massaggiandolo" con le mani. Mi raccomando di usarlo TUTTO (e abbondate pure con il burro!!!).
Prendete un foglio abbastanza grande di carta da forno, mettetelo in una pirofila e adagiatevi il carrè di agnello aggiungendoci il restante mezzo spicchio d'aglio e qualche bacca di pepe rosa.
Chiudete il "cartoccio" della carta da forno e infornate per 10 minuti a 200° per una cottura "al sangue". Se volete ottenere una cottura media lasciarlo per 15 minuti, per una "forte" cottura invece lasciatelo in forno per 20 minuti circa.
Una volta terminata terminata la cottura, aprite il cartoccio (facendo attenzione ai vapori!!!), adagiate il carrè sul piatto e nappate con i grassi che trovate in fondo al cartoccio.
Aspettate 5 minuti prima di mangiare il carrè (lo so che è dura quando sentirete il profumo...) in modo che gli umori si redistribuiscano uniformemente.
Non posso che auguravi buon appetito!!!